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	<title>Sabatini - Studio Surgo</title>
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	<description>Consulenza per le Imprese</description>
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		<title>Cumulabilità Sabatini e Credito d&#8217;Imposta</title>
		<link>https://www.studiosurgo.it/eventi-e-news/cumulabilita-sabatini-e-credito-dimposta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vito Gabriele Surgo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 17:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e News]]></category>
		<category><![CDATA[Sabatini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cumulabilità Sabatini e Credito d&#8217;Imposta Interpretazioni normative hanno sancito la cumulabilità di due intervemti agevolativi attivi in tema di investimenti produttivi, la nuova Sabatini e il Bonus Fiscale del 15 %, in merito all’acquisto dei medesimi beni.   Ciò determina il doppio vantaggio per le</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cumulabilità Sabatini e Credito d&#8217;Imposta</p>
<p><strong>Interpretazioni normative hanno sancito la cumulabilità di due intervemti agevolativi attivi in tema di investimenti produttivi, la nuova Sabatini e il Bonus Fiscale del 15 %, in merito all’acquisto dei medesimi beni.</strong></p>
<p><strong> </strong><span id="more-3630"></span></p>
<p><strong>Ciò determina il doppio vantaggio per le imprese che investiranno fino a giugno 2015:</strong></p>
<ul>
<li>Abbattimento interessi dell’ 2.75%;</li>
<li>Detrazione fiscale da fruire nell’F24.</li>
</ul>
<p>E’ possibile quindi <u>COORDINARE IN UN’UNICA OPERAZIONE</u> i vantaggi delle due normative, ottimizzando le procedure e massimizzando i vantaggi.</p>
<p>A seguire un breve stralcio delle due misure:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SABATINI</strong></p>
<p><strong>BENEFICIARI : PMI</strong>, operanti in <strong>tutti i settori produttivi</strong>, con sede operativa in Italia che realizzano investimenti inmacchinari, impianti, beni strumentali ad uso produttivo. L’importo di spesa ammissibile minimo è pari a € 20.000, quello massimo € 2.000.000.</p>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong>: Contributo in conto interessi pari al <strong>2,75%</strong> ad abbattimento del tasso stabilito sul finanziamento/leasing erogato da banche e intermediari finanziari convenzionati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>BONUS FISCALE PER INVESTIMENTI</strong></p>
<p><strong>BENEFICIARI: </strong>I medesimi della Sabatini, con l’aggiunta delle Grandi Imprese;</p>
<p><strong>INTERVENTI AMMISSIBILI: </strong>Acquisti, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi di fabbrica, secondo la Tabella Ateco 28;</p>
<p><strong>AGEVOLAZIONE. </strong>Credito d’imposta del 15% sull’eccedenza del valore dell’investimento rispetto alla media degli investimenti degli ultimi cinque anni, da scalare in tre rate annuali dall’ <strong>F24</strong></p>
<p><strong>ESEMPIO: </strong>Investimento corrente € 1.000.000</p>
<p>Media investimenti ultimi cinque anni: € 600.000</p>
<p><strong>Credito d’imposta</strong> € 400.000 x 15% = <strong>€ 60.000</strong></p>
<p><strong>La invitiamo quindi a contattarci quanto prima al fine di sfruttare i vantaggi dell’intero pacchetto, in modo da COORDINARE IN UN UNICO INTERVENTO LE DUE PROCEDURE</strong></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.studiosurgo.it/eventi-e-news/cumulabilita-sabatini-e-credito-dimposta/">Cumulabilità Sabatini e Credito d’Imposta</a> first appeared on <a href="https://www.studiosurgo.it">Studio Surgo</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riparte la Sabatini</title>
		<link>https://www.studiosurgo.it/eventi-e-news/riparte-la-sabatini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vito Gabriele Surgo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 16:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e News]]></category>
		<category><![CDATA[Sabatini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riparte la Sabatini al via da oggi le domande. Le domande di accesso alle agevolazioni previste dal decreto si possono presentare a partire dal 2 maggio 2016. La domanda di agevolazione, da presentare in bollo tranne nei casi di PMI appartenenti ai settori agricoli e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riparte la Sabatini al via da oggi le domande.</p>
<p>Le domande di accesso alle agevolazioni previste dal decreto si possono presentare a partire dal <strong>2 maggio 2016</strong>.</p>
<p><span id="more-3627"></span></p>
<p>La domanda di agevolazione, da presentare in bollo tranne nei casi di PMI appartenenti ai settori agricoli e della pesca, deve essere compilata dall’impresa in formato elettronico e, unitamente alla documentazione descritta nella circolare ministeriale, inviata esclusivamente a mezzo <strong>posta elettronica certificata (PEC)</strong> agli indirizzi di PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione.</p>
<p><strong>Procedura</strong></p>
<p>L’iter della domanda è il seguente:</p>
<ol>
<li>La <strong>PMI</strong> presenta alla <strong>banca o intermediario finanziario</strong> la domanda di agevolazione e la correlata richiesta di finanziamento per l’acquisto o l’acquisizione, nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali.</li>
<li>La banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalle PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande di finanziamento pervenute, trasmette al <strong>Ministero</strong> richiesta di prenotazione del contributo.</li>
<li>La banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista resa disponibile da <strong>CDP</strong>, ovvero mediante diversa provvista. La concessione del finanziamento può essere assistita dalla garanzia del <strong>Fondo di garanzia</strong>, nella misura massima dell’80 % dell’ammontare del finanziamento stesso.</li>
<li>La banca/intermediario finanziario che decida di concedere il finanziamento alla PMI, adotta la relativa delibera e la trasmette al Ministero, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.</li>
<li>Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla PMI e alla  relativa banca/intermediario finanziario. Il contributo concesso dal Ministero alla PMI, a fronte del finanziamento ottenuto, è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75 % annuo per cinque anni.</li>
<li>La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.</li>
<li>La PMI, ad investimento ultimato, compila, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla <strong>piattaforma</strong>, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e le trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta.</li>
<li>La PMI trasmette al Ministero, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, le richieste di quote di contributo successive alla prima, allegando alle stesse l’ulteriore documentazione richiesta.</li>
</ol>
<p><strong>Beneficiari</strong></p>
<p>Sono le <strong>PMI</strong> che:</p>
<ul>
<li>hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese, ovvero nel Registro delle imprese di pesca;</li>
<li>sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;</li>
<li>non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;</li>
<li>non si trovano in condizioni tali da risultare “imprese in difficoltà” così come individuate, per i settori agricolo, forestale e zone rurali, dai vigenti regolamenti.</li>
</ul>
<p><strong>Possono presentare domanda di agevolazione anche le imprese estere</strong>, con sede in uno Stato membro e che alla data di presentazione della domanda non hanno una sede operativa in Italia. In tal caso, le imprese proponenti devono provvedere all’apertura della predetta sede operativa entro il termine massimo consentito per l’ultimazione dell’investimento ed attestarne l’avvenuta attivazione, nonché la conseguente iscrizione al Registro delle imprese di riferimento.</p>
<p><strong>Caratteristiche del finanziamento</strong></p>
<p>Il finanziamento bancario o in leasing finanziario, cui è subordinato il riconoscimento del contributo da parte del Ministero, <strong>deve essere deliberato entro il 31 dicembre 2016</strong> da una banca/intermediario finanziario aderente alla convenzione.</p>
<p>Il finanziamento, la cui stipula deve necessariamente avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda, deve avere le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>essere deliberato a copertura degli investimenti e fino al 100% degli stessi;</li>
<li>avere durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a<strong> dodici mesi</strong>, di cinque anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, decorrenti dalla data di consegna del bene. Qualora la fornitura in leasing finanziario riguardi una pluralità di beni, la predetta durata massima decorre dalla data di consegna dell’ultimo bene;</li>
<li>essere deliberato per un valore <strong>non inferiore a ventimila euro</strong> e <strong>non superiore a due milioni di euro</strong>, anche se frazionato in più iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria;</li>
<li><strong>essere erogato in un’unica soluzione</strong>, entro trenta giorni dalla stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, essere erogato al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene. Qualora la fornitura in leasing finanziario riguardi una pluralità di beni, l’erogazione avviene in più soluzioni, entro trenta giorni dalla data di consegna di ciascun bene;</li>
<li>in caso di leasing finanziario, l’impresa locataria deve esercitare anticipatamente, al momento della stipula del contratto, l’opzione di acquisto prevista dal contratto medesimo, i cui effetti decorrono dal termine della locazione finanziaria, fermo restando l’adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali.</li>
</ul>
<p>La banca o l’intermediario finanziario, nel deliberare il finanziamento, può ridurre l’importo e/o rideterminare la durata e/o il profilo di rimborso indicati dall’impresa beneficiaria in sede di richiesta del finanziamento, in ragione del <strong>merito creditizio</strong> dell’impresa beneficiaria stessa.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti, contattare lo studio</p>
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