Come superare la crisi

Come salvare le imprese?

 

Sgombriamo subito il campo da un eventuale equivoco di fondo: ‘non esistono formule magiche’.

Esistono degli strumenti tecnici di supporto che ci sono d’aiuto nell’effettuare l’analisi e la diagnosi strategica della tua azienda, quali:

 

  • Analisi di Bilancio – si procede con la riclassificazione dei dati contabili attraverso analisi di bilancio per indici e per flussi annuali e/o infrannuali;
  • Balanced Scorecard – strumento in grado di incorporare la strategia aziendale e misurarne le performance;
  • Indicatori di Crisi – Vengono elaborati gli Indicatori di Crisi, così come previsti dal Lgs. 12 gennaio 2019, n.14 ed individuati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.

 

Ma soprattutto c’è la sensibilità e la preparazione di chi ha “gli stivali sul campo” da oltre venti anni; di chi dialoga con l’imprenditore ed è al suo fianco e lotta con lui per salvare l’azienda ed il suo patrimonio personale; ha una profonda conoscenza della normativa concorsuale e sa quale strategia suggerire all’imprenditore per risanare la sua impresa.

La prima fase è quella di identificare il grado di crisi

Il primo grado è quello della crisi di liquidità, che ricorre quando l’azienda non riesce a rispettare le scadenze prefissate.

 

Si può intervenire soprattutto:

dilazionando i pagamenti verso i fornitori, conservando il rapporto in essere;

rateizzando i debiti verso l’Erario e gli istituti previdenziali;

analizzando la situazione debitoria con le banche per scoprire se è possibile recuperare somme illegittimamente pagate, o rivedendo le linee di credito, o cercando un riequilibrio finanziario passando da un debito a breve ad uno a medio/lungo termine. Per fare ciò va innanzitutto esaminata l’informativa della Centrale Rischi, con l’analisi dell’utilizzo degli affidamenti; calcolare il Rating bancario, per conoscere ‘i margini di manovra’ per ridiscutere affidamenti e condizioni; recuperare ed analizzare tutta la documentazione relativa ai rapporti bancari (conti correnti e relativi affidamenti) ed alle operazioni in essere (mutui, leasing, derivati..) per verificare la possibilità di recuperare dagli istituti di credito quanto indebitamente versato.

 

Ove la crisi fosse più grave, bisogna intervenire con altri strumenti che la normativa mette a disposizione quali:

 

il Piano di Risanamento Attestato – Art.67, co. III, lett.d) L. F.; Art. 56 Nuovo Codice della Crisi;

l’Accordo di Ristrutturazione dei Debiti – Art.182-bis L.F.; Art. 57 Nuovo Codice della Crisi;

l’Accordo di Ristrutturazione Agevolato – Art. 182-novies L.F.; Art. 60 Nuovo Codice della Crisi;

l’Accordo di Ristrutturazione ad Efficacia Estesa – Art.182-septies L.F.; Art.61 Nuovo Codice della Crisi;

la Convenzione di Moratoria – Art.182-octies L.F.; Art.62 Nuovo Codice della Crisi.

L’ultimo passaggio per evitare il Fallimento (oggi Liquidazione Giudiziaria) è rappresentato da:

Il Concordato Preventivo  – Art.161 ess. L.F.; Art.84 e ss. Nuovo Codice della Crisi.

Se sei una impresa al di sotto del limite di fattibilità, o una impresa agricola, c’è

L’ Accordo con i Creditori , L. 3 del 2012, detta del Sovraindebitamento.

Si specifica che non tutte queste procedure prevedono la possibilità di avvalersi della Transazione Fiscale – Art. 182-ter L.F.; Art. 63 e 88 Nuovo Codice della Crisi;

Di particolare interesse è, infine, la Nuova procedura di composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, prevista dal decreto legge 118/2021 che ha istituito, a partire dal 15 novembre 2021, presso le CCIAA dove è iscritto l’imprenditore, una commissione ad hoc per la gestione delle procedure di composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa.

In questa sede non vogliamo fare un trattato su queste che sono le procedure disciplinate dalla legge per risolvere la crisi d’impresa, anche perché ne abbiamo già parlato in altre pagine del nostro sito; né possiamo dirvi quale procedura preferire, perché dipende dalla situazione di crisi della singola impresa e dalla gravità evidenziata dalla stessa.

Quello che vogliamo dirvi, in questa sede, è quello che possiamo fare per salvare le Vostre imprese:

 

Dopo aver analizzato la situazione delle vostra impresa, definita la strategia dell’intervento e firmato il mandato professionale (il compenso varia in funzione dell’indebitamento), lo studio Surgo & Partners potrà svolgere, fondamentalmente, due funzioni:

 

ADVISOR DELL’IMPRESA: si affianca l’imprenditore nel redigere i piani economico-finanziari che sono alla base di qualsiasi proposta venga formulata dall’imprenditore stesso per risanare l’impresa quali Piano di Risanamento; Accordo di Ristrutturazione dei Debiti; Concordato Preventivo; Composizione Negoziata della Crisi; Sovraindebitamento; ovvero l’Advisor deve illustrare le condizioni, le ipotesi e le variabili secondo cui l’imprenditore si impegna a superare la situazione di crisi,  il risanamento dell’esposizione debitoria ed il riequilibrio della situazione finanziaria dell’impresa;

 

ASSEVERAZIONE:  “Asseverare o Attestare” vuol dire valutare, verificare, certificare la sostenibilità, la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piani economico-finanziari che sono alla base di un Piano di Risanamento o di un Accordo di Ristrutturazione dei Debiti, da cui deriveranno conseguenze importanti non solo per l’imprenditore in crisi, ma anche per l’intero ceto creditorio.

 

Le competenze dei singoli professionisti del nostro team ci consentono di offrire un approccio interdisciplinare, fondato su una ‘formazione sul campo’ conseguente ad anni di esperienza nella gestione delle crisi d’impresa.

Contattaci, ti diremo, senza alcun impegno da parte tua, in quale stato di crisi si trova la tua azienda e come possiamo risanarla.

 

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